Tracce Antiche

Tracce Antiche | Quando conoscenza, conoscitore e conosciuto scompaiono, Sei Tu

Tu sei me
Tu sei la mia vita e la mia morte.
Tu sei ciò che è stato e ciò che sarà.
Da sempre e per sempre.
In ogni cosa.
Penetra sempre più nelle tenebre e trasforma tutto in luce.
E ti accorgerai che tu stesso sei la luce.
E ti accorgerai che tu stesso sei le tenebre.
Le tenebre del dubbio o della paura
di quei momenti in cui ti dimentichi di te stesso.
Ricorda chi sei a ciascun istante.
E allora sarà il cuore a fluire.
E allora
le tenebre non potranno esistere.
E non ne resterà nemmeno ricordo
in quell’oltre da te raggiunto
nel qui e ora.

Il suono del Silenzio
Ciascuna cosa attraversata dall’umano sentire
è pervasa dal silenzio.
Discreto, sottile, privo di affanno.
Si compenetra in corpi e formulazioni
per dare origine al significato stesso della vita.

Il tempo
Quando il tempo non esiste
le immagini si susseguono senza ordine.
Il corpo e la fisicità sono ben presenti a loro stessi
e continuano nella loro vita.
Nonostante questo il tempo è svanito.
Nella relatività di questa vita tutto si mischia.
Frasi dette, avvenimenti, ricordi.
Tutto ha perso l’ordine temporale.
Tanto che non si sa più ciò che stato
e ciò che deve venire.

Separazione
Se non la si smette di parlare in termini di separazione non si va da nessuna parte.
Buoni e cattivi sono figli della stessa madre.
Non esistono se non nel nostro giudizio come realtà separata.

Luce
La luce è folgorazione.
Destabilizza.
Acceca.
Rende inermi.
E non è più la stessa cosa.

Le maschere
Siamo qui.
Avvolti in involucri fin troppo concreti.
Continue maschere si palesano.
Puoi credere di soffrire, di destabilizzarti.
Ma se sei nell’attenzione
ti accorgi che qualsiasi cosa accada non ti appartiene.
È nell’identificazione che puoi soffrire.
E allora,
Essere.
In questo modo qualsiasi accadimento,
a qualsiasi livello,
non è altro che fonte di rigenerazione,
di trasformazione.
Sciogli te stesso.
E sarai ciò che sei.

Ci sono giorni
Ci sono giorni in cui respirare
Ci sono giorni in cui nuotare.. e respirare
Ci sono giorni in cui giocare.. e respirare
Ci sono giorni in cui soffrire.. e respirare
Ci sono giorni in cui perdere.. e respirare
Sempre e comunque
Respirare
Perché nell’attimo tra due respiri
Uno

Liberazione
Quanto scorrere di sangue nell’umano peregrinare
da una condizione all’altra, da un ego all’altro, da una paura all’altra.
Eterna condensazione dell’umano sentire
che solo servizio scioglie,
solo gratitudine eterna disvela,
solo abbandono consegna alla mera abitudine
di ciò che è, che non è mai stato e mai sarà.
Principe delle tenebre,
sorriso accattivante,
maturazione d’orgoglio,
consegna di sé palesata in una forma.
Il segno della liberazione
consente sacrificio;
libera quiete
rivela se stessa.
Consegna la tua paura Uomo.
Comprendi servitù acquisita.
Scendi nelle tenebre
e troverai salvezza.
Rivelati a te stesso per ciò che sei.
E luce svanirà.
E buio svanirà.
E nulla sarà più.
E sarai ciò che Sei.

L'errore
L’errore non esiste
in quanto anch’esso è parte della regola
In tutte le sue infinite variabili
l’universo muove sempre
verso il punto d’origine

Vivi
Ed ora che ti sei servito,
ti servi ancora,
in altra forma.
Consenti a te stesso di Essere.
Comprendi l’unione.
Libera te stesso e vai.
Rivela te stesso.
Scendi dal treno
e Vivi.

Il tempo della resa
Dopo lungo peregrinare in mondi fantastici
costruiti appositamente
spinti dalla ricerca del Sé.
Dopo infinite esperienze vissute,
tessute ad arte
per sorprendersi e sorprendere.
Rivelare se stessi nella propria unicità.
È giunto il Tempo.
Ridiscendere sulla terra
con armi nuove.
Sempre le medesime.
Affilate e arrotondate.
Colpevoli e riconoscenti.
Rivelatrici e rivelate.
Consone all’uso e al disuso.
Ecco qui.
La finita pienezza
espressione del vuoto
miseramente decantato dal non sapere.
Ecco qui.
Il meraviglioso disincanto
del sogno mai dato.
Ecco la via.
Che strada non è.
Ecco il risveglio.
Che risveglio non è.
Ecco.
Eccomi qui.
Rivolgo a te che sei me
il saluto del giorno.

Essere
La manifestazione
si pone in essere attraverso il desiderio.
Il desiderio è mosso dalla paura.
La paura dalla decisione di esistere.
Solo quando lasci cadere il velo
ti accorgi di non avere più paura.
E sei libero di Essere.

L'unica cosa
Colui che vive nell’unione
è compreso nella mia anima.
Colui che abbandona se stesso
ritrova se stesso.
Colui che scioglie
rinnova.
Colui che serve
libera.
Colui che si rivela
completa.
Questo a espressione
dell’unica cosa.

Uno
Nell’Uno io sono.
Nella servitù io sono.
Nel sacrificio io sono.
Nella liberazione io sono.
Nel pianto e nel riso io sono.
Nella gioia e nel dolore io sono.
Nella paura e nella malattia io sono.
Nella semplice vita io sono.
In tutte le cose io sono.
Perché non c’è nulla
che non manifesti la mia compagna,
non c’è nulla
che non provenga da me.

Il Due che è Uno
Fra morte e vita non c’è alcuna consequenzialità.
Sono entrambe sempre presenti.

Luce e tenebre
ravvivate dalla consapevolezza.
Non c’è più paradiso e inferno.
Tutto è Uno.

Coriandoli
Tessuti invano i ricordi svaniscono.
Nella mente intensi coriandoli si rivelano.
Effimere giostre di colori sapori e odori.
Fiancheggia il corpo l’assoluta sembianza
dove il granello posa lo sguardo.
Lembi di mare sulla carne.
Intenso servire l’eterno.
Asciuga la tua casa Uomo.
Libera Espressione.

La tua musica
Siediti.
E ascolta il suono che tutto pervade.
Percepisci il vero dal falso.
Asseconda l’onda e sorridi, e accogli.
Il lamento, l’inquietudine,
sono parte della tua anima,
sono il richiamo all’origine.
Ogni cosa percepita
non è altro che questo suono, questo richiamo.
Suona la tua musica in pace anima mia.
Sii ciò che sei
e accogli la purezza e la bellezza
celata dietro false spoglie.
Sorridi.
Guardati nella tua pienezza
e non vedrai altro che me,
che sono te.
E allora
le tue note saranno in perfetto accordo,
in piena armonia.
E voleranno.
E saliranno e scenderanno
in un equilibrio apparentemente instabile.
Ma tu sei l’equilibrio
e sei il centro.
Affonda te stessa nell’essere
per non essere.
Comprendi l’unione del sole.
Affonda le radici.
Innalzati.
Veleggia nella tua musica.

Il flusso
La felicità
è condizione transitoria nel divenire
ma è beatitudine
nella stabilità dell’Essere.
Una volta avvenuta la ri-unione
nulla più si deve fare,
nulla più si deve cercare.
E allora,
l’azione, nel quotidiano,
non è altro che flusso palesato

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