Avadhut

Avadhut

Colui che vive nell’unione
è compreso nella mia anima.
Colui che abbandona se stesso
ritrova se stesso.
Colui che scioglie rinnova
Colui che serve libera
Colui che si rivela completa
Questo a espressione 
dell’unica cosa.

"L’Avadhut non ha relazione con le cose del mondo, perché il suo naturale stato di Autorealizzazione rende tutto il resto insignificante. Morte e nascita non hanno significato; lui non medita e nemmeno fa adorazioni.”

“L’Avadhut non ha nessun ideale, né lui si sforza dopo il conseguimento di un ideale. Avendo perso la sua identità nell’Atman, libero dalle limitazioni di maya, libero anche dalle perfezioni dello Yoga, così cammina l’Avadhut. Lui non dibatte con alcuno e non è in relazione con alcun oggetto o persona.”   Estratto dall’Avadhut Gita di Dattatreya

Dattatreya

 

Figlio di Atri e di Anusuya, saggi dell’epoca vedica, Dattatreya viene raffigurato come un asceta con le tre teste di Brahma (Tejas), Vishnu (Ojas) e Shiva (Tapas), a rappresentazione delle tre energie primordiali di creazione, conservazione e distruzione. Nato dalla Grazia e della Volontà divina, Egli incarna la saggezza della Trimurti, l’illuminazione della conoscenza, la forza dell’azione e il rigore della penitenza.

Nelle raffigurazioni, Dattatreya è sempre affiancato da una mucca, che rappresenta la madre terra e il Dharma e che esaudisce i desideri, e da quattro cani che simboleggiano i quattro Veda, depositari della saggezza spirituale. Nelle mani, tiene degli oggetti dal significato spirituale:

  • Ciotola per l’elemosina – Ci insegna che dobbiamo condividere la nostra ricchezza e il cibo con gli altri.
  • Japa-Mala – Il rosario ci ricorda che il nostro primo dovere è cantare il sacro nome del Signore e meditare su di Lui.
  • Damru – Il tamburo indica il suono che origina la creazione e perpetua l’universo.
  • Trisul – Il tridente indica che Egli ha trasceso i tre guna (Sattva-illuminazione, Rajas-attività e Tamas-inerzia).
  • Sudarshana Chakra – Il disco indica che Egli è al di là del tempo (passato, presente e futuro) e al contempo ne è il controllore.
  • Shankar – La conchiglia rappresenta il suono eterno AUM e il principio vitale in ogni cosa.
  • Bhasma – Le ceneri indicano il distacco, la purezza e la natura evanescente di tutta la materia.

La ciotola e il japa-mala sono i pochi averi di un asceta, Damru e Trisul sono associati a Shiva mentre Sudarshan e Shankar sono associati a Vishnu.

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