Sei disposto a uscire dal definito, concluso, deciso, per essere te?

Sei disposto a uscire dal definito, concluso, deciso, per essere te?
Come sarebbe scegliere di essere lo Spazio che sei davvero?
Ed eccomi qui di nuovo a chiacchierare senza avere idea su dove si fermeranno le dita sulla tastiera…
Oggi mi è arrivata l’informazione di creare nuovo materiale per arricchire la mia pagina. E da “brava bambina” mi sono messa a scrivere dalla realtà lineare ciò che non lo è. E rido perché, nel farlo, ero davvero sul pezzo di ciò che stavo facendo.
Poi, come spesso accade, si è messo in moto un movimento che mi ha fatto accorgere di quanto mi stessi muovendo, ancora una volta, dal precostituito. E certo! Creare nuovo materiale manipolando il già esistente non è creare nuovo materiale, è rigirare una frittata trita e ritrita.
Cercare di dire con parole diverse, di chiarire, di porre un accento dove prima non c’era, di portare alla luce qualcosa che era sottaciuto, non è creare qualcosa di nuovo, è rimestare nello stesso calderone.
E allora? Che dire?
Ero a letto e mi sono alzata con questo impeto, non potevo aspettare. Perché è così che funziona, che funziono. Quando mi sale questa forza, non so mai dove porterà, forse nel nulla, o forse dirò qualcosa di sensato.
Ma come portare nuova creazione qui, sul pianeta, senza avere l’agio di sapere dove si sta andando? Cosa ci sto a fare qui?
Se fossi una professionista “seria” inizierei dalla forma delle cose per armonizzare ciò che già è e dare nuovo slancio. Perché è così che funziona dalla mente lineare. Ci si guarda in giro, si assorbe, si sintetizza e si fa proprio un nuovo movimento che però, di nuovo, ha solo l’apparenza.
Ecco.
Il mio invito in questa nottata è questo.
Sei disposto a uscire dal definito, concluso, deciso,
per lanciarti in un’avventura a briglia sciolta dentro di te?
Sei disposto a scoprire la tua bellezza, il tuo canto, che è davvero oltre ogni costrutto e ogni immaginazione che fino a qui hai potuto pensare possibile?
Se le possibilità fossero lo sconosciuto di te che sai essere possibile e che non ti permetti di attualizzare perché sei avvinghiato nelle opportunità?
Le opportunità sono della realtà che già conosci, le possibilità sono dell’insondabile, di quel luogo di te dove c’è tutto senza che tu ne sia consapevole. Hanno un sapore tutto diverso dalla forma e sostanza che fino a qui hai generato.
Vuoi davvero esplorare il tuo mondo? Se è un sì, come sarebbe, ora,

scegliere di essere lo Spazio che sei davvero?

 

 

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